from the spring Mail Art Call " Social Stigma" here there is a first video report about near the totaly of works arrived by mail. It will follow a complete one, with names and techical information and translation of italian songs and voice in english ones. Consider this as a beta-release.
Enjoy it and thaks to all. I remember you that the call is without deadline. Nowadays I get over 220 mail are products. Thanks again.
Luistar
www.stigmamente.it
www.luigistarace.com
Enjoy it and thaks to all. I remember you that the call is without deadline. Nowadays I get over 220 mail are products. Thanks again.
Luistar
www.stigmamente.it
www.luigistarace.com
http://www.adolgiso.it/enterprise/piermario-ciani.asp
http://www.aaa-edizioni.it/Ciani.htm
http://www.wumingfoundation.com/
http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2006/07/addio_a_piermar.html
http://digilander.libero.it/biblioego/CianiGiromini.htm
http://williamnessuno.splinder.com/1094551750#2869508
http://www.questotrentino.it/2003/19/anti_arte.html
http://www.aaa-edizioni.it/Ciani.htm
http://www.wumingfoundation.com/
http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2006/07/addio_a_piermar.html
http://digilander.libero.it/biblioego/CianiGiromini.htm
http://williamnessuno.splinder.com/1094551750#2869508
http://www.questotrentino.it/2003/19/anti_arte.html

Su Armando Adolgiso.it un' itervista a Piermario Ciani, un piccolo stralcio:
domanda:
Non so quanto tu sia gradito al Ministero delle Poste essendo fra i protagonisti della Mail Art che dagli anni '60 con il suo fondatore Ray Johnson propone un modello antiutilitario della comunicazione postale. Anche di recente hai allestito mostre, rassegne, performance e altre malefatte. Sei il tipo giusto per chiederti: qual è oggi in Italia la situazione della Mail Arte…il suo ruolo…
La mail-art oggi, in Italia, e nel mondo, non riesco infatti a pensarla solo in termini nazionali, è alla frutta. Ormai è storia, nel bene e nel male, e ne siamo corresponsabili io e Vittore Baroni. Le istituzioni ancora non ne conoscono l'esistenza, tranne pochi e illuminati casi, ma i tempi eroici sono finiti perché Internet e la posta elettronica ne hanno assorbito le energie migliori, adottandone la filosofia all'interno delle tecnologie immateriali di comunicazione e trasmissione di informazione.
sarà davvero così ?
Ritornerà la materialità dell'arte,
il palpabile cartaceo è in letargo
oppure sta solo riorganizzando le idee ?
L'immediatezza della fruizione elettronica è ormai
un monopolio categorizante ?

English version:
Hi to everybody I’m very glad to propose you this Mail Art Globe Call.
As an artist and as a doctor practising in psychiatry too.
Social Stigma is the stigmatitation of differences: immigration, sexsual, illness, childhood ones.
All the mail-card ( extremely free for format and tecniques ) will be exposed on Ailas congress. ( ailas is the Italian association fighting social stigma on medicine practise, expecially psychiatric one ). I proposed this project to my Chef professor ( prof. Antonello Bellomo, you can find him on ailas site ) and he agreed.
Hi to everybody I’m very glad to propose you this Mail Art Globe Call.
As an artist and as a doctor practising in psychiatry too.
Social Stigma is the stigmatitation of differences: immigration, sexsual, illness, childhood ones.
All the mail-card ( extremely free for format and tecniques ) will be exposed on Ailas congress. ( ailas is the Italian association fighting social stigma on medicine practise, expecially psychiatric one ). I proposed this project to my Chef professor ( prof. Antonello Bellomo, you can find him on ailas site ) and he agreed.
I will make a video with mail art and audio will be music and lectures from novels talking abuot the item. Local Library will help us to select them.
I will send the video, by mail or e-mail as you preffer to all.
Thank you to everybody
Dead line on 20 May 2006
Send to
Luigi Starace, viale Beccarini 38, 71043 Manfredonia ( Foggia ) – Italy
Here noticies about Social Stigma
From Italy:
dedicated blog :
http://stigmasociale.blogspot.com/
http://www.asiamente.it/storia%20di%20francesca.htm
http://www.ministerosalute.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=246&sub=3&lang=it
http://www.ailas.it/
From UK:
http://www.stigma.org/articles.php?purpose=1&curr_page=1
selezione di articoli da http://www.stigma.org/
http://news.bbc.co.uk/1/hi/health/2116303.stm
from wikipedia:
http://en.wikipedia.org/wiki/Social_stigma
http://en.wikipedia.org/wiki/Stigma
Stop before it Starts, 2oo2
...ma la mail art è non solo foto o immagini. questa di Tricia Smith ( USA ) è una mail-bag da sapore molto concettuale ...e pacifista. Notare la data e gli argomenti... d'altronte Fluxus vede frai suoi fondatori Yoko Ono...

Furono promosse molte iniziative, internamente agli Usa per non entrare in guerra contro L'Irak. Tantissime cartoline e lettere dirette al Presidente. Ecco come la mail art rende il mondo più omogeneo senza massificare: anche negli States erano e sono tuttora tanti i pacifisti ...
Give peace a chance
Hi Tricia !

Mail Art (in italiano Arte Postale) è un'esperienza d'arte comporamentale e concettuale sviluppatasi negli anni sessanta.
Il principio ispiratore si ricollega all'iniziativa del gruppo Fluxus, il vivace movimento internazionale che si distinse per una serie di azioni, interventi, creazioni di spirito neodadaista.
Proprio dal gruppo Fluxus proviene l'americano Ray Johnson, che nel 1962 realizzò il primo esperimento di mail art inviando per posta i suoi lavori in tutto il mondo("Add to and return to").
Johnson fondò la New York Corrispondance School of Art (Scuola d’arte "per corrispondenza") nella quale non solo gli elaborati spediti, ma buste, francobolli e timbri finirono per confluire nell’operazione artistica.
Una grossa spinta a questo movimento proviene da On Kawama, uno dei massimi esponenti dell’arte concettuale americana.
Le iniziative di Kawama:
- "I got up", 1969, una serie di cartoline postali inviate tutti i giorni per 4 mesi ad artisti, critici, amici, con l’indicazione dell’ora in cui si era alzato da letto;
- "I am still alive", 1970, un telegramma inviato a Sol Lewitt, che ne trasse 74 variazioni.
In questo modo la mail art si precisava come l’ala più mobile e più "democratica" di un’arte che rifiutava gli oggetti per affidarsi a messaggi immateriali, ad operazioni sul linguaggio della comunicazione. La mail art è lo scambio di arte e di idee fra artisti visivi, audio e letterari.
Lo sviluppo della mail art ha resistito alla crisi della cultura concettuale negli anni Ottanta: sia per incroci con altre esperienze come la poesia visiva, sia avvalendosi di nuove tecnologie della comunicazione, come la fotocopiatrice ed il fax (non a caso la mail art spesso viene ridefinita fax art).
Un nuovo strumento che ha facilitato la diffusione della mail art è la rete internet.
La posta elettronica, abolendo distanze spaziali e temporali, arricchendo i messaggi con gli ipertesti, ha consentito alla mail art un salto di qualità anche concettuale.
Obiettivo di mail art è proporre un’arte diffusa fuori dagli schemi del sistema, accessibile a tutti, che offre più che opere e prodotti, processi mentali, stimoli creativi, scambi di idee. Un’idea forse effimera dell’arte, ma ben a passo coi tempi.
Non dimentichiamo tuttavia le origini storiche di questa corrente, facilmente identificabili nelle avanguardie dadaiste e futuriste del primo Novecento.
Il principio ispiratore si ricollega all'iniziativa del gruppo Fluxus, il vivace movimento internazionale che si distinse per una serie di azioni, interventi, creazioni di spirito neodadaista.
Proprio dal gruppo Fluxus proviene l'americano Ray Johnson, che nel 1962 realizzò il primo esperimento di mail art inviando per posta i suoi lavori in tutto il mondo("Add to and return to").
Johnson fondò la New York Corrispondance School of Art (Scuola d’arte "per corrispondenza") nella quale non solo gli elaborati spediti, ma buste, francobolli e timbri finirono per confluire nell’operazione artistica.
Una grossa spinta a questo movimento proviene da On Kawama, uno dei massimi esponenti dell’arte concettuale americana.
Le iniziative di Kawama:
- "I got up", 1969, una serie di cartoline postali inviate tutti i giorni per 4 mesi ad artisti, critici, amici, con l’indicazione dell’ora in cui si era alzato da letto;
- "I am still alive", 1970, un telegramma inviato a Sol Lewitt, che ne trasse 74 variazioni.
In questo modo la mail art si precisava come l’ala più mobile e più "democratica" di un’arte che rifiutava gli oggetti per affidarsi a messaggi immateriali, ad operazioni sul linguaggio della comunicazione. La mail art è lo scambio di arte e di idee fra artisti visivi, audio e letterari.
Lo sviluppo della mail art ha resistito alla crisi della cultura concettuale negli anni Ottanta: sia per incroci con altre esperienze come la poesia visiva, sia avvalendosi di nuove tecnologie della comunicazione, come la fotocopiatrice ed il fax (non a caso la mail art spesso viene ridefinita fax art).
Un nuovo strumento che ha facilitato la diffusione della mail art è la rete internet.
La posta elettronica, abolendo distanze spaziali e temporali, arricchendo i messaggi con gli ipertesti, ha consentito alla mail art un salto di qualità anche concettuale.
Obiettivo di mail art è proporre un’arte diffusa fuori dagli schemi del sistema, accessibile a tutti, che offre più che opere e prodotti, processi mentali, stimoli creativi, scambi di idee. Un’idea forse effimera dell’arte, ma ben a passo coi tempi.
Non dimentichiamo tuttavia le origini storiche di questa corrente, facilmente identificabili nelle avanguardie dadaiste e futuriste del primo Novecento.












